Il Dono del Massaggio

Il tocco delicato che sprofonda in sé e attinge il nutrimento

“Il corpo è flessibile, è un campo di energia fluida in perenne mutamento, dall’instante del concepimento sino a quello della morte.”
Don Johnson, The protean body

1.Toccare con delicatezza per ritrovare il nocciolo della bellezza.
Via via che il corpo viene toccato in diversi punti, si riscopre il proprio confine, si ridisegna il limite del proprio corpo e lentamente si scende in esso; le mani si muovono con sempre maggiore delicatezza e si sprofonda in sé, fino a ritrovare il nocciolo della bellezza che è in ognuno di noi. L’applicazione di questa seguenza pone l’individuo in uno stato profondo di coscienza, un raggiungimento del sé in modo non ipnotico. Sopraggiunge il decantato rilassamento, si presenta il mezzo per entrare in contatto con la nostra parte sottile e da questa attingere nutrimento.


“Se c’è qualcosa di sacro, il corpo è sacro”. Walt Whitman


2. La comunicazione tra corpo, mente e spirito
Il corpo è un sistema integrato ed equilibrato di singole componenti: ogni parte del corpo è il riflesso di tutto questo sistema. Possiamo immaginarlo come un macrocosmo e contemporaneamente è anche l’insieme di tanti microcosmi, ma ognuno di questi microcosmi è a sua volta un macrocosmo.

Dietro alle mie ricerche riguardo al massaggio, mi sono convinta fermamente che il corpo sia un’unità inscindibile: corpo, mente e spirito sono strettamente compenetrati; il corpo svolge la funzione di dare consistenza alla coscienza così come la coscienza non ha un altro strumento di comunicazione se non attraverso il corpo, il quale con i suoi organi sensoriali è in grado di esprimersi e anche di ricevere informazioni da trasmettere alla mente, in modo che essa sia in grado elaborarle. Qui si possiamo affermare dell’importanza dello scambio continuo di informazioni che provengono dall’esterno e informazioni che si elaborano dall’interno. Tutto ciò amministrato dalla mente, che a sua volta è in stretto contatto con la parte spirituale dell’individuo e ne costituisce con questa la coscienza, in grado di controllare gli automatismi e di organizzare le scelte esistenziali di ogni individuo.

3. Il tocco e la percezione di sé

Il tocco della pelle sviluppa rilassamento, distensione, sollievo, tranquillità, tutti i i sinonimi dello stesso fenomeno legato alla percezione di sé. La reazione del tocco è complessa, reale e unica. Il tocco viene percepito diversamente tra chi tocca ed è toccato.

< Chi tocca percepisce cambiamenti riconoscibili al tatto e impressioni di modi reattivi che appartengono alla sua esperienza e sensibilità.

< Chi è toccato non percepisce la reazione neurovegetativa e dei propriocettori ma, in compenso, percepisce una somma di “sensazioni” elaborata in funzione alle sue “esperienze di tessuto locale”.

”I nostri corpi sono in grado di correggersi da soli ma devono essere motivati ed aiutati a cercare di scoprire come fare il cambiamento.” Arthur Lincoln Pauls

Tramite il tocco, muovendo le mani consapevolmente, ogni posizione delle dita stimola punti di percezione e parti della struttura energetica dell’essere umano utili a “trasferire, modificare” e trasmettere energia esattamente dove serve in quel momento alla persona per ristabilire l’equilibrio, sia per il sistema nervoso, circolatorio, sanguigno, ghiandolare, endocrino, che per l’apparato scheletrico e muscolare, creando la condizione del benessere globale desiderata.